Frutto antico
Crataegus germanica (L.) Kuntze · Famiglia: Rosacee

Negli ultimi due secoli, sia in Europa che in altri paesi, questo antico albero è stato progressivamente rimpiazzato dal nespolo giapponese. Le origini della specie Mespilus (il cui antico nome significa letteralmente “mezza palla”) affondano le proprie radici in Asia Minore, da dove si diffuse fino all’Europa Centrale, area geografica che le ha poi conferito il definitivo nome latino di germanica.
Il nespolo europeo è un albero di medie dimensioni che raggiunge al massimo i 4-5 m in altezza, a differenza di quello giapponese che può toccare facilmente i 10 m. È una pianta latifoglia e caducifoglia, molto resistente al freddo invernale e decisamente longeva, tanto da poter diventare pluricentenaria pur avendo una crescita biologica piuttosto lenta. I fiori, di un candido colore bianco puro, sono semplici, a cinque petali, con una fioritura che avviene nel mese di maggio.
I frutti tondeggianti, chiamati nespole, si raccolgono a novembre (quelli giapponesi maturano invece in primavera) e vanno fatti riposare a lungo sotto la paglia con il tradizionale processo di “ammezzimento”. Questo delicato e indispensabile passaggio biologico è fondamentale per abbattere del tutto la forte concentrazione iniziale di tannini allappanti, favorendo la naturale maturazione degli zuccheri che rendono la polpa incredibilmente dolce, morbida e gustosa.
Nel Pomario del Papa è recuperato come specie storica del territorio tuscolano, oggi desueta: coltivato senza chimica di sintesi, con apparato radicale contenuto (entro 1,5 m) per non interferire con l’archeologia sottostante.
Nespolo del Giappone · Nespolo comune o di Germania





