Frutto antico
Prunus avium (L.) L. · Famiglia: Rosacee

Latifoglia a foglie caduche nativa di Europa, Asia e Nord Africa, questa pianta cresce in altezza tra i 15 e i 32 m. Caratterizzata da una longevità di quasi un secolo, esige una forte illuminazione solare per svilupparsi. Le foglie, alterne e ovoidali-acute, sono semplici, di un verde chiaro o brillante sulla pagina superiore.
I fiori bianchi peduncolati sono disposti in corimbi di due-sei assieme, ogni fiore pendente su un peduncolo, con cinque petali bianchi, e vengono impollinati dalle api; la fioritura ha luogo all’inizio della primavera. Il frutto è una drupa carnosa (la ciliegia), rosso brillante o viola scuro a maturità, dal sapore dolce, astringente o amaro, che racchiude un unico nocciolo e giunge a maturazione nel mese di giugno.
Il legname di questo albero è pregiato e molto ricercato dai mobilifici. Il ciliegio selvatico ha costituito fonte di nutrimento per l’uomo per migliaia di anni; derivato dal tipo selvatico, il ciliegio dolce viene coltivato a livello globale per la produzione dei frutti. Diverse varietà risultano ormai naturalizzate in aree a clima temperato, come il Giappone, dove la specie viene impiegata come pianta fiorita e ornamentale.
Nel Pomario del Papa è recuperato come specie storica del territorio tuscolano, oggi desueta: coltivato senza chimica di sintesi, con apparato radicale contenuto (entro 1,5 m) per non interferire con l’archeologia sottostante.
Ravenna tardiva · Ferrovia · Graffione · Lapins · Van · Imperiale di Caserta


