Frutto antico
Prunus cerasus Scop. · Famiglia: Rosacee

La visciola è una celebre varietà di ciliegio acido, originaria delle regioni del Medio Oriente e dell’Asia occidentale. Secondo la tradizione storica, fu il famoso console romano Licinio Lucullo a introdurre la pianta a Roma nel I secolo a.C.; tuttavia, alcuni semi appartenenti a questa stessa famiglia botanica sono stati ritrovati persino in vecchi insediamenti preistorici dell’Europa Centrale.
Durante l’epoca romana la visciola si diffuse ampiamente nei territori dell’impero e venne in seguito impiegata nella preparazione di tonici e sciroppi officinali durante il Medioevo. La Casa Reale di Savoia ne apprezzava moltissimo il sapore particolare, ma la sua scarsa produttività, le dimensioni contenute della pianta e la sua capacità di crescere in terreni aspri e collinari ne limitarono la diffusione commerciale rispetto alle classiche ciliegie dolci. Mentre le ciliegie dolci erano destinate ai ricchi proprietari terrieri, le visciole, dal carattere più selvatico e acidulo, rimanevano a disposizione dei contadini.
Oggi la confettura artigianale di visciole è considerata una vera prelibatezza, poiché ha un gusto nettamente superiore a quella delle ciliegie comuni. Questo frutto mantiene viva una tradizione agricola antica e preziosa, ricercata dagli intenditori.
Nel Pomario del Papa è recuperato come specie storica del territorio tuscolano, oggi desueta: coltivato senza chimica di sintesi, con apparato radicale contenuto (entro 1,5 m) per non interferire con l’archeologia sottostante.
Progressiflora · Amarena · Ciociara · Visciolo di Ancona · Nana dei Castelli Romani


